11/01/2026
Cos’è l’Iperammortamento 2026
La Legge di Bilancio 2026, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2025, introduce un nuovo Iper-ammortamento 2026 per sostenere gli investimenti in beni strumentali innovativi e per l’autoproduzione di energia rinnovabile in continuità con i piani Transizione 4.0 e 5.0. L’Iperammortamento è un’agevolazione fiscale che consente alle imprese di dedurre una quota maggiorata fino al 180% del costo dei beni strumentali innovativi, rispetto al loro valore effettivo, così da ridurre l’imponibile fiscale e di conseguenza, le imposte. Vale anche per i canoni di leasing.
In sostanza l’agevolazione ti permette di pagare meno tasse quando investi in beni strumentali che migliorano l’efficienza produttiva e riducono i consumi energetici.
A chi si rivolge: imprese titolari di reddito d’impresa ad eccezione delle imprese agricole alle quali sono destinati incentivi specifici.
Importante novità: ridotti alcuni obblighi rispetto a quelli previsti dal PNRR, come il principio DNSH (Do Not Significant Harm), che di fatto ha limitato molto l’accesso agli incentivi alle filiere energivore, che finora sono state penalizzate dai troppi vincoli.
Finestra temporale
Investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028.
Il decreto chiarisce che:
- per determinare l’eleggibilità dell’investimento non rileva la data dell’ordine, ma quella di effettuazione dell'investimento stesso secondo i criteri del TUIR;
- per i beni mobili, rileva la data di consegna o spedizione;
- per i beni immobili o le acquisizioni aziendali, rileva la data del rogito.
Beni agevolabili
L’iperammortamento 2026 agevola tre tipi di investimenti:
-
Beni materiali 4.0 nuovi (macchinari e impianti avanzati come robot, CNC, logistica automatizzata, 3D, IoT), solo se interconnessi ai sistemi aziendali.
-
Beni immateriali 4.0 (software, piattaforme e applicazioni per la trasformazione digitale), anche qui con obbligo di interconnessione; torna l’agevolazione dopo la sospensione del 2025.
-
Impianti per autoproduzione rinnovabile per autoconsumo con eventuale storage; per gli impianti fotovoltaici valgono solo moduli UE ad alta efficienza (celle ≥23,5% o moduli bifacciali a eterogiunzione ≥24%).
Requisito fondamentale: tutti i beni devono essere prodotti in UE o SEE e serve documentazione a supporto di questo vincolo di origine.
Aliquote di maggiorazione (base fiscale ai fini imposte)
La maggiorazione si applica al costo del bene. La base ammortizzabile fiscale diventa: costo × (1 + maggiorazione).
| Fascia investimento | Maggiorazione |
|---|---|
| Fino a 2,5 milioni € | +180% |
| Oltre 2,5 e fino a 10 milioni € | +100% |
| Oltre 10 fino a 20 milioni € | +50% |
Esempi numerici (come si calcola il beneficio da iper-ammortamento)
Il beneficio viene recuperato nel corso del periodo d’ammortamento in base all’aliquota d’ammortamento annua o in base ai canoni leasing.
1) CASO AMMORTAMENTO ORDINARIO SENZA APPLICAZIONE DI IPERAMMORTAMENTO
L’ Impresa Rossi acquista un bene da 1.000.000 € (capex) – prima fascia.
L'aliquota IRES è del 24%.
L’Importo deducibile ai fini IRES con ammortamento ordinario è di 1.000.000 €.
Il risparmio d’imposta ai fini IRES sarebbe stato pari a 240.000 €. Il costo netto dell’investimento, considerando la deduzione fiscale, sarebbe stato pari a 760.000 €.
2) CASO BASE IPERAMMORTAMENTO 2026 - INVESTIMENTI IN BENI 4.0 DEL VALORE DI 1.000.000 €
La base fiscale viene maggiorata del 180%, essendo un bene 4.0 con valore inferiore a 2,5 M.
L’importo deducibile ai fini IRES con iperammortamento 4.0 diventa 2.800.000 € - 1.000.000 × (1 + 1,80).
Il risparmio d’imposta ai fini IRES diventa pari a 672.000 €. (24% di 2.800.000 €).
Il costo netto dell’investimento, considerando la deduzione fiscale, è pari a 328.000 €.
– 56,8% vs ammortamento ordinario.
Requisiti chiave e documentazione
• Nuovi beni strumentali;
• Interconnessione (per beni 4.0);
• Ordine/Acconto (20% entro 31/12/2026 per la proroga);
• Perizia/Attestazione tecnica per beni 4.0;
• Misurazioni energetiche per dimostrare la riduzione dei consumi (3%/5%);
• In caso di EPC, contratto conforme con garanzia di risultato.
Roadmap operativa (checklist)
1. Scelta tecnologia (beni 4.0, FV, storage) e verifica interconnessione.
2. Energy audit e baseline consumi.
3. Redazione Business case: capex, risparmi, impatti fiscali dell’iper-ammortamento.
4. Eventuale design EPC con garanzia di performance e piano di Misura & Verifica.
5. Ordine, firma contratto e acconto entro il 31/12/2026.
6. Installazione, interconnessione e collaudo.
7. Perizia/Attestazioni e pratica fiscale.
8. Monitoraggio dei risparmi.
Accesso: il GSE si occuperà della piattaforma online e dei controlli necessari per l'accesso al beneficio.
Cumulabilità: l’incentivo è cumulabile con ulteriori agevolazioni nazionali ed europee, a condizione che il sostegno non copra le stesse quote di costo dei singoli investimenti del progetto di innovazione e porti al superamento del costo sostenuto. La base di calcolo è assunta al netto di altre sovvenzioni ricevute per le stesse spese ammissibili.
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