15/09/2025

Il 5 agosto 2025, a seguito dell’approvazione in Conferenza Unificata, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha adottato il decreto che introduce il Conto Termico 3.0.

Questa misura rappresenta una nuova opportunità economica per le imprese, perché consente di investire in soluzioni di efficienza energetica e produzione da fonti rinnovabili con contributi a fondo perduto fino al 65%, erogati direttamente dal GSE tramite bonifico bancario. In questo modo i tempi di rientro degli investimenti si riducono sensibilmente.

Il nuovo decreto semplifica l’accesso al meccanismo già disciplinato dal DM 16/02/2016 (Conto termico 2.0), amplia la platea dei beneficiari e introduce nuove tipologie di interventi agevolabili, tra cui gli impianti Fotovoltaici.

Il decreto, in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, entrerà in vigore 90 giorni dopo la pubblicazione stessa. Entro i 60 giorni successivi, il GSE pubblicherà le Regole Applicative definitive. 


Dotazione economica e beneficiari


La dotazione economica è di 900 milioni di euro l’anno

•    400 M€ destinati alla Pubblica Amministrazione 
•    500 M€ per il settore terziario, di cui 150 M€ riservati alle imprese. 

Il limite massimo per ciascun soggetto/intervento è di 30 M€.

Possono accedere:  

•    Imprese di qualsiasi dimensione, anche agricole e forestali, titolari di immobili destinati ad attività produttive o commerciali
•    Pubbliche Amministrazioni (comuni, scuole, ospedali e strutture sanitarie pubbliche)
•    Enti del terzo settore (associazioni, cooperative sociali che non svolgono attività commerciale)
•    Comunità Energetiche Rinnovabili e gruppi di autoconsumo collettivo
•    Privati cittadini proprietari di edifici esistenti.

Restano esclusi i soggetti con condanne definitive per reati ambientali e alcune categorie catastali non ammissibili.
 

Interventi incentivabili


Possono essere incentivati solo interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Sono esclusi gli impianti alimentati da combustibili fossili.

Per ottenere i contributi previsti, i progetti dovranno obbligatoriamente garantire una riduzione dei consumi energetici di almeno 10% rispetto alla situazione precedente all'investimento; nel caso di interventi multipli, la soglia sale al 20%.

Conto termico 3.0 incentiva in particolare le seguenti categorie di intervento: 

•    Riqualificazione energetica su edifici esistenti: isolamento pareti, rifacimento coperture e pavimenti, sostituzione serramenti, schermature solari, riqualificazione verso standard nZEB, sistemi di illuminazione efficiente (relamping LED), building automation su impianti meccanici ed elettrici
•    Produzione di energia termica da fonti rinnovabili ed elettrificazione consumi: Sostituzione di caldaie tradizionali con pompe di calore, installazione di caldaie e stufe a biomassa, impianti solari termici per riscaldamento/produzione di acqua calda sanitaria, scaldacqua a pompa di calore, impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo e colonnine di ricarica per veicoli elettrici solo se abbinati alla sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con una pompa di calore elettrica.
•    Applicazioni per processi industriali e agricoli: pompe di calore (elettriche o a gas), sistemi ibridi, generatori a biomassa per serre e fabbricati rurali, solare termico anche in solar cooling, scaldacqua in PDC, allaccio a reti di teleriscaldamento efficiente. 

Per impianti oltre 200 kW è obbligatoria la contabilizzazione con rendicontazione annuale al GSE; le taglie incentivate vanno da 35 kW a 2 MWt.

Percentuali di incentivo:

•    fino al 25–30% delle spese per interventi di efficienza energetica;
•    fino al 45% per interventi basati su fonti rinnovabili.

Sono previste maggiorazioni per le PMI e per le attività localizzate in aree svantaggiate.
Le PMI possono includere nei costi incentivabili anche diagnosi energetica e APE.
 

Accesso agli incentivi e presentazione delle domande


Le domande potranno essere inoltrate esclusivamente in formato digitale attraverso il Portaltermico messo a disposizione dal GSE.

Per le imprese è prevista una comunicazione preventiva al GSE prima dell’avvio lavori. 

È stata inoltre introdotta una procedura semplificata per piccoli interventi (pompe di calore fino a 35 kW, solare termico < 50 m²), che riduce la burocrazia e accelera i rimborsi.
 

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Il Conto termico 3.0 costituisce un’opportunità economica concreta, in quanto permette di investire in soluzioni per l’efficienza energetica e produzione di energia da fonti rinnovabili, con contributi a fondo perduto fino al 65%. 

Interventi di questo genere consentono inoltre di ridurre i consumi e i costi energia fino al 60% all’anno. 
Tempi certi, criteri chiari e una procedura digitale lo rendono uno strumento rapido e scalabile.
 

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