09/07/2026

Ridurre il costo dell'energia non significa semplicemente installare un impianto fotovoltaico.

Significa progettare un sistema energetico più efficiente, capace di aumentare l'autoconsumo, migliorare il controllo dei consumi e ridurre la dipendenza dalla rete.

Il nuovo Bando Piemonte Energie Rinnovabili nelle Imprese nasce proprio con questo obiettivo: sostenere gli investimenti delle imprese che vogliono accelerare il proprio percorso di transizione energetica attraverso contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati.

La misura prevede finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto per interventi come impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo, pompe di calore, cogenerazione e altre tecnologie dedicate alla produzione e all’utilizzo efficiente dell’energia.
 

Chi può accedere al Bando Piemonte?


Possono presentare domanda le imprese con sede operativa in Piemonte. La misura è rivolta a:
  • Micro imprese
  • Piccole imprese
  • Medie imprese
  • Grandi imprese 
Lo sportello è aperto dal 4 giugno al 27 novembre 2026, ore 12.00, salvo esaurimento anticipato della dotazione disponibile, pari a 12.200.000 €.

Come spesso accade per le misure a sportello, il fattore tempo è importante. Ma ancora più importante è arrivare alla domanda con un progetto già valutato dal punto di vista tecnico, energetico ed economico.
 

Quali investimenti finanzia il bando?


La misura sostiene interventi destinati alla produzione e all'autoconsumo di energia da fonti rinnovabili.
Tra gli investimenti finanziabili rientrano:
  • impianti fotovoltaici in autoconsumo;
  • sistemi di accumulo, anche su impianti esistenti; 
  • pompe di calore; 
  • idrogeno verde; 
  • cogenerazione. 
Queste tecnologie non devono essere considerate come soluzioni isolate.
Un impianto fotovoltaico, ad esempio, può essere molto più efficace se progettato insieme a un sistema di accumulo, a una strategia di monitoraggio dei consumi o ad altri interventi di efficientamento coerenti con il profilo energetico dell’azienda.

Il punto è capire quale combinazione di tecnologie può migliorare davvero il modo in cui l’impresa produce, consuma e controlla energia.
 

Quali agevolazioni prevede?


L'intensità dell'agevolazione varia in funzione della dimensione dell'impresa.
Il bando combina:
  • finanziamento agevolato; 
  • contributo a fondo perduto. 
Il contributo massimo può arrivare fino al 30% dell'investimento per micro e piccole imprese, mentre il finanziamento può coprire fino al 90% dell'investimento per le grandi imprese.
Gli investimenti ammissibili vanno:
  • da 50.000 € a 3.000.000 € per Micro e PMI; 
  • da 300.000 € a 5.000.000 € per Grandi imprese. 

 

Perchè è importante partire dal progetto e non dal contributo?

 

Uno degli errori più frequenti è costruire il progetto intorno al bando.

L'approccio più efficace è l'opposto: partire dall'analisi dei consumi dell'azienda, individuare gli obiettivi energetici e progettare le soluzioni più coerenti con il funzionamento dell'impresa. Solo successivamente si verifica la possibilità di accedere alle agevolazioni disponibili.

Questo è ancora più importante perché il bando prevede tempistiche operative precise: il progetto deve essere completato entro 18 mesi dalla data di conferma dell'incentivo e l'inizio lavori deve avvenire dopo il caricamento delle pratiche.

Inoltre, la valutazione iniziale consente di verificare anche l'eventuale possibilità di integrazione con altri strumenti agevolativi. Il bando, infatti, non è cumulabile con la maggior parte delle misure oggi disponibili, ma prevede alcune eccezioni specifiche, ad esempio in relazione all'iperammortamento.

Per questo motivo è fondamentale avere un unico interlocutore capace di integrare valutazione tecnica, progettazione, tecnologie e strumenti finanziari. Un impianto fotovoltaico può essere parte della soluzione, ma il vero valore nasce quando viene progettato insieme a sistemi di accumulo, pompe di calore, cogenerazione o altri interventi coerenti con il profilo energetico dell'azienda.

In questo modo l'incentivo non diventa il punto di partenza, ma uno strumento per sostenere un progetto capace di generare valore anche dopo la conclusione del bando.
 

Il valore di un progetto energetico integrato

 

L’efficienza energetica non dipende da una singola tecnologia.

Dipende dalla capacità di costruire un sistema coerente con il funzionamento reale dell’impresa.
Per alcune aziende il fotovoltaico può essere la leva principale.

Per altre può essere utile integrare anche sistemi di accumulo, pompe di calore, cogenerazione, monitoraggio energetico o interventi sui processi e sugli impianti esistenti.


Ogni scelta deve rispondere a obiettivi concreti:

  • ridurre il prelievo dalla rete;
  • aumentare l’autoconsumo;
  • migliorare il controllo dei consumi;
  • contenere i costi energetici;
  • rendere più prevedibile una parte della spesa energetica;
  • migliorare le performance energetiche dello stabilimento.

Il contributo pubblico può accelerare questo percorso, ma il valore resta nel progetto.

Perché un incentivo finisce.
Un impianto ben progettato continua a produrre benefici nel tempo.

 

Il ruolo di XIBER


XIBER è la ESCo del Gruppo TESYA che supporta le imprese industriali nella progettazione, realizzazione e gestione di soluzioni integrate per l’efficienza energetica e la decarbonizzazione.

Nel caso del Bando Piemonte, XIBER può affiancare l’azienda nella valutazione preliminare del progetto, partendo dai dati energetici e dagli obiettivi dell’impresa.

L’approccio non parte dal bando, ma dal profilo energetico del cliente.

Da qui vengono valutate le tecnologie più adatte, come impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo, pompe di calore, cogenerazione e sistemi di monitoraggio, insieme agli strumenti finanziari e agevolativi eventualmente disponibili.

In questo modo l’incentivo non diventa un elemento separato, ma una leva a supporto di una strategia energetica più ampia, costruita per generare valore misurabile nel tempo.
 

Vuoi capire se il Bando Piemonte è adatto alla tua azienda?


Ogni impresa ha esigenze energetiche, consumi e obiettivi differenti.
Il team XIBER può supportarti nella verifica preliminare del progetto, aiutandoti a:

  • verificare l'ammissibilità della tua impresa;
  • analizzare i consumi energetici;
  • progettare l'intervento più efficace;
  • valutare l'eventuale integrazione tra più tecnologie;
  • individuare gli incentivi più coerenti con il progetto.

Richiedi una consulenza con i nostri specialisti e scopri come trasformare il Bando Piemonte in un'opportunità concreta di efficientamento energetico.

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FAQ

1) Chi può partecipare al Bando Piemonte 2026?

Possono accedere Micro, Piccole, Medie e Grandi imprese operanti nei settori ammessi dal bando.
 

2) Quali interventi sono finanziabili?

Il bando finanzia impianti fotovoltaici in autoconsumo, sistemi di accumulo, pompe di calore, idrogeno verde e cogenerazione.
 

3) Qual è la dotazione disponibile?

La dotazione del bando è pari a 12.200.000 €. Lo sportello resterà aperto fino al 27 novembre 2026, ore 12.00, salvo esaurimento anticipato delle risorse.
 

4) Entro quando deve essere completato il progetto?

Il progetto deve essere completato entro 18 mesi dalla data di conferma dell'incentivo.
 

5) Quando possono iniziare i lavori?

L'inizio lavori deve avvenire dopo il caricamento delle pratiche.
 

6) Il Bando Piemonte è cumulabile con altri incentivi?

Il bando non è cumulabile con la maggior parte delle misure oggi disponibili, ma sono previste alcune eccezioni specifiche, ad esempio in relazione all'iperammortamento. Per questo motivo è importante valutare caso per caso la struttura dell'investimento.

 


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